Progetti Precompetitivi

COMET ha introdotto nel 2008 l’individuazione e sviluppo di progetti precompetitivi come attività prioritaria per rispondere alla propria mission di sviluppo industriale e del territorio attraverso l’innovazione tecnologica e organizzativa e la sua diffusione.
Da un’attenta analisi della struttura produttiva locale, si è evinto che nell’ultimo decennio le aziende hanno focalizzato l’attenzione sulla riduzione dei costi industriali come strategia per fronteggiare la concorrenza sempre più pressante dei Paesi emergenti (caratterizzati da un basso costo del lavoro). Tale strategia si è però rivelata di scarso successo, ha comportato delocalizzazioni massicce della produzione, mantenendo sul territorio, l’assemblaggio dei componenti e depauperando l’industria locale di competenze tecniche eccellenti acquisite negli anni.
Si ritiene vitale per il settore della componentistica e termoelettromeccanica vincere la sfida puntando sulla qualità del prodotto e sull’innovazione tecnologica, piuttosto che sulle produzioni ad alta quantità e bassa tecnologia. Questo presuppone la definizione e lo sviluppo di progetti innovativi ad alto contenuto tecnologico e gestionale, la cui ricaduta in termini di prestazioni, qualità, efficienza e costo si riversa sull’intero territorio.

Tale progettualità, cardine dell’attività del Distretto grazie alla conoscenza reciproca sempre maggiore tra aziende e Comet, garantisce uno sviluppo sostanziale della logica di aggregazione che la crisi mondiale sta indicando come una delle possibili vie di tenuta della competitività del nostro Paese. Far conoscere e lavorare assieme le aziende con una logica di ricaduta sul Distretto nel medio periodo porta un valore aggiunto solido al territorio.
Le aziende del distretto stanno dimostrando molto interesse a tale modalità di lavoro (che per questo viene riproposta nel 2010), che tra l’altro è uno dei pochi strumenti che accresce la consapevolezza dell’importanza  di mettersi in rete tra loro per lavorare alla realizzazione di un progetto condiviso. Per Comet è un’occasione per identificare le aziende più dinamiche e utilizzarle per diffondere il valore aggiunto di lavorare in modo integrato a progetti comuni, promuovendo temi la cui ricaduta è comunque di interesse generale. 


Finalità ed obiettivi del progetto

  1.  Individuare e supportare progetti su materiali, sottoassiemi o prodotti finiti che siano innovativi in termini di contenuto tecnologico e che abbiano una potenziale ricaduta sul mercato
  2. Individuare i temi di sviluppo da supportare (ad esempio: sensoristica e comandi, qualità della funzione espletata, riduzione dei consumi energetici, materiali plastici)
  3. Individuare e supportare progetti su temi innovativi ad ampio spettro, come sistemi di progettazione, sistemi gestionali e organizzativi, metodi di calcolo e simulazione, approcci innovativi per la riduzione dei costi, miglioramento del servizio, miglioramenti delle efficienze produttive e del time to market, etc

Tutti i progetti di innovazione considerati dovranno comunque, attraverso i loro risultati, avere una ricaduta sul Distretto o su una parte di esso.


Risultati attesi dalla realizzazione del progetto

Lo sviluppo di progetti innovativi e ad elevato contenuto tecnico e gestionale, da perseguire sfruttando dove possibile la rete di laboratori e di conoscenze definiti al Progetto 1, avrà ricadute positive sulla competitività delle aziende del Distretto e del territorio. Non è da escludere che le co-makership tra aziende, nate per sviluppare nuovi progetti, si trasformino in nuovi marchi capaci di sviluppare specifici “brand” o in nuove opportunità di collaborazioni interaziendali, oltre che in una facilitazione nella realizzazione degli altri progetti. Più in generale, con questo Progetto si vuole sviluppare e supportare la cultura dell’innovazione, in particolare nei settori produttivi maturi presenti sul territorio, e promuovere il passaggio da un’economia manifatturiera ad un’economia ad alta intensità di conoscenza.  


Modalità di attuazione

L’individuazione di nuovi progetti avverrà sia con modalità “push” – ovvero spetterà al Distretto individuare specifici filoni e coinvolgere le aziende nel progetto, cercando la partecipazione di tutti i soggetti disponibili nell’area di riferimento per la fase attuativa – che in versione “pull” – con le aziende che individualmente o in co-makership potranno avvalersi dei servizi offerti dal Distretto per sviluppare nuovi progetti. In quest’ultimo caso spetterà comunque al Distretto decidere sulla bontà del progetto, consultando esperti del settore, dando o meno supporto all’idea scaturita dall’azienda.
Con l’intento di accrescere il rapporto tra scuola/Università e aziende del territorio sui temi di innovazione, saranno promosse e supportate alcune attività volte a facilitare lo scambio di competenze e idee tra i soggetti coinvolti (ad esempio un data base su tesi proposte dalle aziende, bandi su progetti proposti dagli studenti, etc.).

 

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